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CESSIONE DEL CREDITO FISCALE

FAQ

1. Che tipologia di credito d’imposta può essere trasferito a DMK2 srl SENEC.Alliance Partner?

Può essere trasferito a SENEC il credito d’imposta generato da interventi di Superbonus 110%, bonus

facciate e/o Sismabonus unitamente al Superbonus 110% e bonus Ristrutturazione 50% a condizione

che i crediti siano ceduti per intero.

2. Cosa si intende per credito d’imposta ceduto per intero?

Il nuovo decreto Antifrodi (DL. 13/2022), al fine di limitare e prevenire comportamenti illeciti, sancisce

il divieto di spacchettamento dei crediti edilizi.

Ciò significa che ogni credito d’imposta che risulterà generato dalla fattura oggetto di sconto in fattura

dovrà essere ceduto a DMK2 srl SENEC.Alliance Partner per l’intero importo.

3. Cosa accade se per uno stesso intervento vi sono più fornitori che applicano lo sconto in fattura?

La presenza di più fornitori che applicano lo sconto in fattura non inficia sul concetto di unicità del

credito. Ogni fornitore genererà un credito unico, quindi per la stessa unifamiliare, in caso di due

fornitori, ci saranno due crediti unici.

Tale credito, così generato, potrà essere ceduto a DMK2 srl SENEC.Alliance Partner, a condizione che 

ogni credito unico sia ceduto per intero e che all’interno della cessione vi sia la fornitura SENEC. 

Nell’esempio di cui sopra può essere ceduto anche solo uno dei due crediti unici, ma per intero.

4. In che giorni del mese è possibile cedere il credito d’imposta a DMK2 srl SENEC,Alliance Partner?

Il credito d’imposta dovrà essere trasferito a SENEC obbligatoriamente il giorno 17 di ogni mese o il

primo giorno lavorativo successivo qualora lo stesso dovesse coincidere con un giorno festivo.

6. Quando si riceverà il rimborso del credito d’imposta ceduto da parte di DMK2 srl SENEC.Alliance Partner?

5. In che giorno DMK2 srl SENEC.Alliance Partner accetterà il credito d’imposta trasferito?

DMK2 srl SENEC.Alliance Partner provvederà ad emettere il rimborso entro 15 giorni lavorativi decorrenti dall’accettazione del

credito (v. punto 5), a condizione che non emergano mancanze, incongruenze o incompletezza della

documentazione. In tale ultimo caso il rimborso verrà effettuato solo ed esclusivamente a seguito della

corretta integrazione documentale.

SENEC, dopo una prima verifica della presenza della documentazione richiesta ai fini della cessione,

che dovrà essere obbligatoriamente caricata nella Piattaforma entro il giorno 16 del mese, accetterà il 

credito trasferito esclusivamente il giorno 23 di ogni mese o il primo giorno lavorativo successivo 

qualora lo stesso dovesse coincidere con un giorno festivo. Se tutta la documentazione non viene 

caricata correttamente entro il giorno 16, il credito verrà automaticamente respinto.

6. Quando si riceverà il rimborso del credito d’imposta ceduto da parte di DMK2 srl SENEC.Alliance Partner?

DMK2 srl SENEC.Alliance Partner provvederà ad emettere il rimborso entro 15 giorni lavorativi decorrenti dall’accettazione del

credito (v. punto 5), a condizione che non emergano mancanze, incongruenze o incompletezza della

documentazione. In tale ultimo caso il rimborso verrà effettuato solo ed esclusivamente a seguito della

corretta integrazione documentale.

7. Quali sono le percentuali di oneri finanziari applicate alla cessione del credito?

Le percentuali di oneri finanziari applicate alla cessione variano a seconda della tipologia di credito

d’imposta che si intende trasferire a DMK2 srl SENEC.Alliance Partner.

Nel caso di Superbonus 110%, il credito d’imposta eccedente sarà rimborsato all’85% del valore

nominale. Per tutti gli altri bonus e nello specifico quelli decennali, SENEC riconoscerà il 75% del valore

nominale dello stesso.

8. Che tipologia di documentazione bisogna trasmettere a DMK2 srl SENEC.Alliance Partner ai fini della cessione nel caso di edifici unifamiliari?

La documentazione richiesta da SENEC per la cessione del credito d’imposta di edifici unifamiliari è la

seguente distinta per singola tipologia di credito:

1. Superbonus

Comunicazioni dell’AdE in pdf (ed eventuale Visto di conformità);

Ricevute di invio delle Comunicazioni dell’AdE in pdf;

In caso di interventi di importo complessivo superiore a €70.000, fatture riferite a tali spese con

specifico riferimento al suo interno dell'applicazione da parte del datore dei lavori del ccnl del

settore edile;

visura catastale;

Asseverazione tecnica;

CILAS o Autodichiarazione del beneficiario della detrazione attestante: (i) la spettanza dei

requisiti; (ii) l'assenza di abusi edilizi sull'immobile oggetto di intervento; e (iii) la non

cumulabilità con altre agevolazioni;

DSAN cessione GSE con impegno a cedere (in caso di cessione del SAL) oppure prova

dell'accettazione dell'istanza di cessione da parte del GSE (in caso di fine lavori).;

Carta d’identità e codice fiscale del beneficiario;

Contratto con l’utente finale.

2. Crediti derivanti da interventi di efficientamento energetico (c.d. ecobonus)

Comunicazioni dell’AdE in pdf;

Ricevute di invio delle Comunicazioni dell’AdE in pdf;

Fatture e bonifico parlante;

Per le comunicazioni inviate all'Agenzia delle Entrate dal 12 novembre 2021 (ad eccezione delle

comunicazioni che benché siano state inviate dopo tale data si riferiscano a fatture annotate

prima del 12 novembre 2021) relative a interventi il cui valore complessivo è superiore a €10.000

e non effettuati in regime di edilizia libera, visto di conformità, ovvero checklist sottoscritta dal

professionista utilizzata per i controlli espletati e conforme agli standard professionali e relativi

documenti di supporto;

In caso di interventi il cui valore complessivo è superiore a €10.000 e non effettuati in regime di

edilizia libera, Asseverazione tecnica e sulla congruità delle spese;

Comunicazione ENEA;

In caso di SAL, SAL e dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà a conferma che i lavori svolti

sino alla data della suddetta dichiarazione, corrispondenti al credito oggetto di cessione, sono

conformi al progetto esecutivo e che proseguiranno in linea con quest'ultimo;

Autodichiarazione del beneficiario della detrazione attestante: (i) la spettanza dei requisiti; (ii)

l'assenza di abusi edilizi sull'immobile oggetto di intervento; e (iii) la non cumulabilità con altre

agevolazioni;

Carta d’identità e codice fiscale del beneficiario;

Contratto con l’utente finale.

3. Crediti derivanti da interventi di riduzione del rischio sismico (c.d. sismabonus)

Comunicazioni dell’AdE in pdf;

Ricevute di invio delle Comunicazioni dell’AdE in pdf;

Fatture e bonifico parlante;

Per le comunicazioni inviate all'Agenzia delle Entrate dal 12 novembre 2021 (ad eccezione delle

comunicazioni che benché siano state inviate dopo tale data si riferiscano a fatture annotate

prima del 12 novembre 2021) relative a interventi il cui valore complessivo è superiore a

€10.000, visto di conformità, ovvero checklist sottoscritta dal professionista utilizzata per i

controlli espletati e conforme agli standard professionali e relativi documenti di supporto;

visura catastale;

In caso di interventi il cui valore complessivo è superiore a €10.000, asseverazione tecnica e

sulla congruità delle spese;

Copia dell'asseverazione rischio sismico;

In caso di SAL, SAL e dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà a conferma che i lavori svolti

sino alla data della suddetta dichiarazione, corrispondenti al credito oggetto di cessione, sono

conformi al progetto esecutivo e che proseguiranno in linea con quest'ultimo;

Dichiarazione sostitutiva di atto notorio rilasciata dal direttore dei lavori che attesti che i lavori

sono stati effettivamente e interamente svolti in conformità al computo metrico e/o progetto

esecutivo;

Autodichiarazione del beneficiario della detrazione attestante: (i) la spettanza dei requisiti; (ii)

l'assenza di abusi edilizi sull'immobile oggetto di intervento; (iii) la non cumulabilità con altre

agevolazioni; e (iv) che l'intervento è realizzato in regime di "edilizia libera";

Carta d’identità e codice fiscale del beneficiario;

Contratto con l’utente finale.

4. Crediti derivanti da interventi di restauro e recupero delle facciate esistenti (c.d. bonus

facciate)

Comunicazioni dell’AdE in pdf;

Ricevute di invio delle Comunicazioni dell’AdE in pdf;

Fatture e bonifico parlante;

Per le comunicazioni inviate all'Agenzia delle Entrate dal 12 novembre 2021 (ad eccezione delle

comunicazioni che benché siano state inviate dopo tale data si riferiscano a fatture annotate

prima del 12 novembre 2021), visto di conformità, ovvero checklist sottoscritta dal

professionista utilizzata per i controlli espletati e conforme agli standard professionali e relativi

documenti di supporto;

visura catastale;

In caso di interventi il cui valore complessivo è superiore a €10.000, asseverazione tecnica e

sulla congruità delle spese;

In caso di SAL, SAL e dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà a conferma che i lavori svolti

sino alla data della suddetta dichiarazione, corrispondenti al credito oggetto di cessione, sono

conformi al progetto esecutivo e che proseguiranno in linea con quest'ultimo;

Dichiarazione sostitutiva di atto notorio rilasciata dal direttore dei lavori che attesti che i lavori

sono stati effettivamente e interamente svolti in conformità al computo metrico e/o progetto

esecutivo;

Autodichiarazione del beneficiario della detrazione attestante: (i) la spettanza dei requisiti; (ii)

l'assenza di abusi edilizi sull'immobile oggetto di intervento; (iii) la non cumulabilità con altre

agevolazioni; e (iv) che l'intervento è realizzato in regime di "edilizia libera"

Carta d’identità e codice fiscale del beneficiario;

Contratto con l’utente finale.

9. Come posso cedere a SENEC i crediti fiscali derivanti da condominio/mini condominio

I condomini e i mini condomini saranno gestiti al di fuori della Piattaforma. Sarà necessario essere in

possesso, in aggiunta a tutta la documentazione richiesta per il bonus per il quale viene richiesta la

detrazione (ad es. Superbonus o Bopnus Facciate) e di tutte le Comunicazioni AdE trasmesse in formato

dcm, (si tratta dei documenti preliminari che vengono trasmessi all’Agenzia delle Entrate, da richiedere

al commercialista) dei seguenti documenti:

Comunicazione AdE e ricevuta in formato pdf e dcm;

Carta identità e Codice fiscale dell’amministratore di condominio;

Delibera assembleare (o certificazione rilasciata dall’amministratore);

Tabella di ripartizione delle spese;

Autodichiarazione dell’amministratore attestante: (i) la spettanza dei requisiti; (ii) l'assenza di

abusi edilizi sull'immobile oggetto di intervento; e (iii) la non cumulabilità con altre

agevolazioni;

Cosa prevede il nuovo D.L. 13/2022

1. Fino a tre cessioni, ma solo tra soggetti “vigilati”

Relativamente ai bonus edilizi viene stabilito che, in caso di opzione per lo sconto in fattura ad opera

del beneficiario sono ammesse tre ulteriori cessioni, di cui due tra i soli soggetti "vigilati". Al

contrario, qualora il beneficiario trasferisca al fornitore il credito per mezzo della cessione del

credito, sono ammesse due ulteriori cessioni. In ogni caso, le successive due cessioni ammesse

avvengano nei confronti di banche, altri intermediari finanziari e società appartenenti a un gruppo

bancario iscritti nei rispettivi albi tenuti dalla Banca d’Italia o imprese di assicurazione autorizzate a

operare in Italia.

2. Etichetta identificativa per ciascun credito

È previsto per i crediti edilizi il divieto di “spacchettamento”: il nuovo comma 1-quater dell’articolo

121, Dl n. 34/2020, stabilisce che gli stessi, successivamente alla prima comunicazione dell’opzione

all’Agenzia delle entrate, non potranno essere oggetto di cessioni parziali.

A tale scopo, a ciascun credito sarà attribuito un codice identificativo, che dovrà essere riportato

nelle comunicazioni delle eventuali successive cessioni, secondo le modalità individuate da un

successivo provvedimento dell’Agenzia delle entrate.

La novità sulla tracciabilità delle cessioni riguarda le comunicazioni di prima cessione o di sconto in

fattura che verranno inviate a decorrere dal prossimo 1° maggio.

In buona sostanza, con riferimento alle comunicazioni di prima cessione o di sconto sul

corrispettivo trasmesse a partire da quella data, il fornitore (nell’ipotesi di opzione per lo sconto in

fattura) ovvero il primo cessionario (nell’ipotesi di cessione del credito da parte del beneficiario

della detrazione) potrà cedere il credito acquisito esclusivamente per il suo intero ammontare e

non per una sola parte.

3. Pene “esemplari” per gli Asseveratori infedeli

È previsto un quadro sanzionatorio particolarmente pesante nei confronti dei tecnici abilitati che,

nelle asseverazioni rilasciate ai fini dei bonus edilizi espongono informazioni false od omettono

informazioni rilevanti sui requisiti tecnici del progetto o sull’effettiva realizzazione dell’intervento,

oppure attestano falsamente la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi

agevolati.

Il nuovo comma 13-bis.1 dell’articolo 119, Dl n. 34/2020, punisce tali irregolarità con una sanzione

pecuniaria (multa da 50mila a 100mila euro) e una sanzione penale (reclusione da due a cinque

anni), incrementata nel caso in cui il fatto sia commesso allo scopo di conseguire un ingiusto

profitto per sé o per altri.

Viene inoltre stabilito che ogni intervento che richiede il rilascio di attestazioni o asseverazioni deve

essere coperto da polizza assicurativa per la responsabilità civile con massimale pari al valore

dell’intervento stesso.

4. Più tempo per l’utilizzo dei crediti sequestrati

Cosa accade per i crediti d’imposta sottoposti a sequestro penale per decisione dell’Autorità

giudiziaria nell’ambito dei procedimenti avviati contro chi ha sfruttato in modo illecito il

meccanismo della loro cessione? Vengono finalmente eliminati i dubbi che ne frenavano l’acquisto.

È infatti previsto che, una volta cessati gli effetti del provvedimento di sequestro, i crediti possano

essere impiegati entro gli ordinari termini fissati dai commi 3 delle due disposizioni, aumentati di

un periodo pari alla durata del sequestro, fermo restando comunque il rispetto del limite annuale

per l’utilizzo dei crediti medesimi. Di fatti, quindi, i termini entro cui fruirne sono sospesi per la

durata del provvedimento cautelare, per poi riprendere a decorrere dal momento del dissequestro.

Conseguentemente, per la stessa durata, restano fermi gli ordinari poteri di controllo esercitabili

dall’Amministrazione finanziaria, con relativa estensione dei termini per le attività di accertamento

5. Per il diritto ai bonus vanno applicati i contratti collettivi

L’art. 4 del Dl n. 13/2022 subordina il riconoscimento di benefici fiscali all’applicazione dei contratti

collettivi del settore edile, nazionale e territoriali, stipulati dalle associazioni datoriali e sindacali più

rappresentative. La nuova regola, che si applicherà agli interventi avviati successivamente al

decorso di 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, riguarda i lavori edili, di importo

superiore a 70mila euro, indicati nell’allegato X al Dlgs 81/2008. Dal punto di vista operativo,

nell’atto di affidamento dei lavori andrà indicato che gli stessi sono eseguiti da datori che

applicano uno dei contratti in questione, da riportare anche nelle relative fatture emesse.